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Cassa Integrazione: come funziona?

Aggiornamento: 24 ago 2021

La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è il principale ammortizzatore sociale previsto dal nostro ordinamento a tutela dei lavoratori e delle aziende, in particolari momenti di difficoltà economica e/o crisi aziendale.

Nata inizialmente solo per il settore dell'industria, nel tempo è stata estesa ad altri settori, sotto svariate forme e con nomi diversi, fino a raggiungere oggi praticamente tutti i settori privati e i lavoratori dipendenti, a causa della pandemia che ha colpito duramente il nostro Paese.

A seconda dei settori in cui viene applicata, la CIG assume nomi diversi, i cui principali e più diffusi sono:

- CIG Ordinaria

- Fondi di Integrazione Salariale (F.I.S.)

- Cassa Integrazione in Deroga (CIGD)

- Fondo di Solidarietà Bilaterale per l'Artigianato (FSBA)





Queste e tutti le altre forme di CIG, condividono alcuni aspetti che sono anche i principali: I massimali, metodologia di calcolo, metodi di pagamento.

I MASSIMALI

I massimali sono i limiti, appunto, massimi di retribuzione lorda cui fare riferimento per il calcolo di quanto spetta ai lavoratori assenti per riduzione o sospensione dell'orario di lavoro. Il primo massimale è 939,89 per retribuzioni lorde a tempo pieno, comprensive dei ratei di mensilità aggiuntive, fino a euro 2.159,48. Per retribuzioni lorde superiori a euro 2.159,48 il massimale di riferimento è 1.129,66.


METODOLOGIA di calcolo


In generale, come CIG, viene corrisposto l'80% della propria retribuzione lorda ma nel limite dei massimali prima descritti. Ciò significa che se l'80% della propria retribuzione lorda è inferiore al primo massimale, sarà corrisposto l'80% della propria retribuzione come base di calcolo della cassa da liquidare, mentre se l'80% della retribuzione lorda fosse anche di molto superiore a € 2.159,48, la cassa sarebbe corrisposta nel limite del secondo massimale.

Al lordo così calcolato vanno applicate le ritenute fiscali dell'aliquota di riferimento (23%) diminuite delle detrazioni che variano in base al numero di giorni del mese.

Fermi restando i massimali di riferimento, il netto da pagare varia anche in base alle ore lavorabili di ciascun mese perché il calcolo viene effettuato su base oraria: il lordo di riferimento viene diviso per le ore lavorabili del mese e poi moltiplicato per le ore effettive di assenza.

Esempio:

retribuzione lorda = 3.000 --> massimale di riferimento= 1.129,66

Hp ore lavorabili 160 --> valore orario = 7,06

ore di assenza per CIG 80 --> lordo percepito come integrazione = 564,83

ore di assenza per CIG 160 --> lordo percepito come integrazione = 1.129,66


METODI DI PAGAMENTO

Il pagamento può essere anticipato da parte dell'azienda che recupererà quanto anticipato maturando un credito verso l'INPS oppure può essere effettuato direttamente dall'INPS a seguito della rendicontazione inviata all'istituto da parte dell'azienda (o del consulente del lavoro che segue l'azienda). Ovviamente i tempi, nella seconda ipotesi, si allungano fino a superare anche alcuni mesi come è successo in questo anno di crisi che ha determinato una crescita esponenziale delle domande di CIG presentate e rendicontate.




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